"Mi serve un sito." Ok, ma che tipo? Perché tra un sito che sta lì bello e uno che ti porta clienti c'è la stessa differenza che passa tra un manifesto e un commerciale che lavora per te ventiquattro ore su ventiquattro.
Il sito vetrina
È il biglietto da visita online: chi sei, cosa fai, come ti si contatta. Va benissimo se ti serve solo presenza e credibilità, e per certi professionisti basta e avanza. Però è passivo: la gente lo guarda, annuisce, e se ne va. Non chiede niente, non raccoglie niente.
Il sito che lavora
È costruito per fare qualcosa di misurabile: raccogliere contatti, far prenotare, vendere, rispondere ai clienti anche mentre dormi. Dentro ci sono le cose giuste: un form pensato per convertire, un chatbot, le prenotazioni online, una struttura che a Google piace. E soprattutto si misura: quanti contatti, quante prenotazioni, quante vendite. Se non lo puoi misurare, è una vetrina travestita.
Quale ti serve (test veloce)
Fatti una domanda: cosa deve succedere quando qualcuno arriva sul sito? Se la risposta è "deve sapere che esisto", ti basta una vetrina fatta bene. Se è "deve scrivermi, prenotare, comprare", allora ti serve uno strumento, e pagare per una vetrina sarebbe buttare l'occasione.
La cosa peggiore
Pagare per una vetrina quando ti serviva uno strumento. O il contrario: riempire di funzioni un sito a cui bastava essere chiaro e bello. Si parte da cosa devi ottenere, non da quante pagine fare. Raccontami il tuo business e ti dico cosa serve davvero.
